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CARLO BESSON – “Alta Valsusa? Mi piace l’idea!”

Intervista 16/03/2022 (prima parte)

Abbiamo incontrato Carlo nel suo negozio di articoli sportivi a Sauze d’Oulx. Noto ex atleta di sci oltre che imprenditore molto conosciuto in Alta Valsusa e non solo. Insieme al  fratello maggiore Giuliano, ha guidato per anni il famoso marchio di abbigliamento sportivo “Anzi-Besson”. Come sciatore invece colse ottimi piazzamenti per numerose stagioni nella Coppa del Mondo di discesa. Nel nostro incontro Carlo ci ha detto le sue impressioni sul progetto giornalistico Alta Valsusa. Oltre a darci suggestioni per il futuro e preziosi suggerimenti che riguardano un territorio pieno di qualità e da rilanciare.

Ecco la prima parte della nostra conversazione. La seconda sarà pubblicata nel prossimo numero.

 

Cosa pensi della nascita del giornale Alta Valsusa?

Innanzitutto mi piacciono le idee nuove, sopratutto se riguardano l’alta Valsusa. In particolare quando vedo la possibilità di veicolare il nostro nome “Alta Valsusa”, anche come vero e proprio marchio. Sia sul mercato straniero invernale, sia sul mercato estivo che è più nazionale. Per quanto riguarda ad esempio l’invernale, mi viene in mente che avendo migliaia e migliaia di indirizzi mail di clienti del negozio e del noleggio, come di chi affitta i nostri appartamenti, inviando una copia del giornale in formato mutimediale, possiamo tenerli informati su quanto proponiamo. Le novità che arrivano dalla nostra valle, le varie cose di interesse. Ma anche portarli ad una conoscenza del territorio in forma più profonda avvicinandoli alla nostra cultura. Invitare i turisti a venire mostrando un calendario eventi o indicando di volta in volta cosa c’è di bello da fare e da vedere. Far prendere confidenza, far affezionare il pubblico a noi. Far capire che abbiamo un’identità, la nostra, diversa dagli altri, interessante, meritevole di essere scoperta. Guardiamo cosa fanno gli altri, impariamo. La mia speranza è che un progetto come il vostro possa crescere, avere una cadenza di uscita importante, arrivando ad essere magari un settimanale.

Puoi dirci alcune idee per promuovere l’alta valle?

Ho da tempo un’idea precisa. Quella di creare una buona quantità di mappe di itinerari suddivise per disciplina sportiva e per interesse: culturale, enogastronomico e così via. Ad esempio nel mondo bici siamo ricchissimi di percorsi, non solo mountain bike ma anche per la bici da strada (includendo la gravel). Abbiamo alcuni dei colli più famosi del Tour de France e del Giro d’Italia. Alcune mitiche salite possiamo raggiungerle con non più di mezz’ora di avvicinamento in auto o andarci direttamente con la bici (Galibier, Izoard, Granon, Colle delle Finestre). Sono leve importanti. Dobbiamo saperle valorizzare, veicolarle a livello informativo. Avremo un ritorno sicuro! Voi con questo giornale potete essere sicuramente d’aiuto.

Come vedi il fatto che abbiamo scelto di dare prevalenza all’informazione su carta affiancando l’on line, anziché puntare tutto solo su quest’ultimo come ormai si fa sempre? Una mediazione fra informazione tradizionale di un tempo e quella moderna, insomma…

Il mondo oggi viaggia sempre di più on line, è chiaro. On line sei nel mondo. Però con un progetto cartaceo riesci a far conoscere le cose ai nostri turisti quando sono già sul posto. E’ un richiamo forte. Una presenza sicura, la trovano senza dubbio, specie se distribuisci in omaggio da per tutto. Se devono cercare su Internet è già più complesso e dispersivo. Certamente non crei più di tanto un richiamo nella fase precedente, quando devono scegliere dove andare in vacanza. Ma con quel sistema che ti dicevo prima, l’invio mail del giornale in formato PDF e appoggiandolo sui siti, diventa efficace lo stesso.

In Francia, nelle stazione a noi vicine, fanno un grosso lavoro di marketing territoriale da anni e sanno farlo bene. Investono parecchio sui magazine cartacei autoprodotti dalle stazioni. Li fanno trovare da per tutto. Sono diventati praticamente il segno distintivo delle località, il biglietto di presentazione di qualità. Per certi versi più di un portale on line. Perché fanno vedere in sintesi, hanno un approccio meno freddo e qualitativo. Staccano le persone dagli schermi dei cellulari, si possono leggere con calma seduti in poltrona in un momento di relax… senza contare gli altri punti di forza.

Conosco bene. Immaginiamoci l’impatto che ha entrare in un bar per un caffè e trovare ALTA VALSUSA da consultare senza problemi. Ma nella mia idea continuo a vedere la doppia forza: l’on line per far venire i turisti e il giornale su carta per far trovare le informazioni sul posto anche quando non le vanno a cercare appositamente. In questo modo possiamo fargli apprezzare il territorio. Iniziano così a legarsi e pensano di tornare. Immaginiamoci quante cose il turista ad esempio di una settimana bianca non riesce a sapere in quel poco tempo che soggiorna. Se trova in albergo un giornale come il vostro, ecco che entra in un percorso diverso, lo stiamo iniziando a fidelizzare. E se non torna almeno ne parlerà bene. Non dimentichiamo mai la forza del passaparola.

(…continua nel prossimo numero di Alta Valsusa)

 

 

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